L’altro giorno mi serviva del diluente per fare un due lavori sulla bici. Esco e vado nel colorificio dietro casa che avevo adocchiato in precedenza (abito in zona da poco). Entro e sento: “No! No, nononono. NO!”. Guardo meglio e vedo che il no era indirizzato a me: “No?”. “No, noi è due ore che dobbiamo andare a prendere il caffé. Se vuole venire con noi gliel’offro io!” mi apostrofa quello che, evidentemente, era il titolare del negozio. “Bon, va bene, se mi offrite una sigaretta vengo volentieri”. Insomma si va prendere ’sto caffè, io il capo e l’aiutante. Si supera il primo bar disponibile, baretto di chiare frequentazioni alcolistiche, per approdare al seguente (20 metri oltre) di frequentazioni para-tossche. Il capo parla di soldi, l’aiutante è forse più imbarazzato di me. Io annuisco a modi vagamente “di destra”, solita roba. Finito il caffè, si torna al negozio, mi compro il mezzo litro di diluente al nitro che mi viene ulteriormente scontato, visto il caffé. Il Capo era rimasto fuori, quando squilla il telefonino che era rimasto dentro. Suoneria: Facetta Nera.
Morale?