La sfida

By ildan

Domenica sono stato ad un torneo di calcio in ricordo di un amico scomparso qualche anno fa. Dalla nostre parti ci sono spesso delle manifestazioni simili, sono un modo per riunire vecchi amici e far festa: si gioca a calcio, scorrono fiumi di birra, si ride, si scherza etc.

Al torneo di domenica, però, c’era un gruppo non piccolo di persone, un paio di famiglie con bambini, che stava separato. A questo particolare non avevo fatto particolarmente caso fino al momento in cui ho deciso di andarmene: si stava cantando oh mare nero mare nero mare nero ma, passando vicino a loro, ho sentito che lì, invece, si cantava Faccetta nera, bell’abissina…

Che fare? Zittirli? Cacciarli? Non sarebbe stato meglio accorgersi prima della loro esistenza, unirli, farli entrare nel gruppo, farli stare assieme agli altri, far cantare loro un po’ di Battisti, Battiato, Vasco Rossi?

Dovremmo imparare a contrastare la formazione di barriere tra la gente, cercando di comunicare con chi meno ci piace, con le parti di noi stessi che meno amiamo: queste (e non altre) sono le sfide politiche del nostro tempo.

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10 Risposte a “La sfida”

  1. ornellarock Dice:

    ma direi che anche no se la giornata è bella c’è aria di festa io amerei rilassarmi invece di dovermi confrontare con ciò che non mi piace, confrontarsi con ciò che non piace sia del mondo sia di me stessa è una sfida abbastanza giornaliera se a volte posso evitarla lo farei volentieri…non è detto che o devo zittirli o devo cacciarli o devo per forza confrontarmi con loro del resto magari il confronto ci può essere se maturo ma invitare a cantare vasco o battiato un gruppo di persone che cantano faccetta nera potrebbe anche sembrare una provocazione più che un invito. oppure potrei io andare a cantare faccetta nera con loro ma proprio non me la sentirei.

  2. antonio Dice:

    sfida?! non credo che tutto sia giustificabile o, per forza di cose, da contenere e accompagnare. le parole hanno un senso e una responsabilità e a quella si risponde, diversamente si confonde il sopra e il sotto delle cose (ma se vogliamo giocare a questo partiamo dal fatto che non è la realtà)

  3. antonio Dice:

    PS_ se era due domenica fa (credo) c’ero anche io

  4. ildan Dice:

    Infatti è una sfida: come comunicare con della gente di destra in modo che sia rispettoso e piacevole per entrambi? Mica è una cosa facile, è difficilissima. Ma è la sfida del nostro tempo, Antonio. Perché al Torneo dell’Orso erano una minoranza, ma nel resto del mondo stanno lentamente diventando maggioranza. Sono al governo del nostro paese.

  5. ornellarock Dice:

    e infatti visto che sono al governo ogni giorno ci si mette in gioco con loro ora invitarli a cena mi sembra ecessivo, magari mi capita di bere uno spriz da qualche parte con qualcuno del centro destra, ma faccetta nera è già segno di non comunicabilità. ma caro dan mi dissero giorni fa che a udine c’è un centro culturale aperto da forza nuova (zona centro studi) se vuoi confrontarti provaci io prima o poi cercherò di capire se veramente esiste per vedere che cultura si propone questa è curiosità però.

  6. Dan Dice:

    Andare in un bel centro studi di Forza Nuova e convincere qualcuno che quella non è la strada giusta, ah! Questa sì che sarebbe una rivoluzione!

  7. ornellarock Dice:

    intanto dan guarda cosa ho trovato

    FESTA DELLA TRADIZIONE A RACCHIUSO ATTIMIS
    21 E 22 GIUGNO
    CON POSSIBILITà DI PERNOTTAMENTO IN TENDA
    UN “SUNSPLASH” DI FORZA NUOVA CON
    MUSICA LIBRI DIBATTITI E GRIGLIATA FORZANOVISTA

    per saperne di più
    http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=440264

  8. ildan Dice:

    Ah! Ma che sfiga! Il 21 e 22 proprio non posso, sono in giro in bici sui monti…

  9. ornellarock Dice:

    cazzo dan che occasione persa!!!

  10. Anonimo Dice:

    Ma chi sta risolvendo il problema della spazzatura a Napoli? Bassolino? Iervolino? Siate obiettivi.

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