La sacralità è tale solo se è culturalmente condivisa. L’Olocausto deve continuare ad essere il tabù culturale che tiene in piedi la cultura occidentale, il nostro incesto. Gli uomini e le donne di sinistra (e di destra) dovrebbero impegnarsi affinché la sua condivisione si estenda.
Di fronte ad un problema che divide profondamente l’opinione pubblica non si possono tirare fuori sempre e comunque gli argomenti principe come l’Olocausto come se questi bastassero di per sé a zittire l’avversario politico. Sopratutto se alla fine si ottiene di rafforzare l’avversario e indebolire la condivisione dei ricordi storici.
Populismo, demagogia, xenofobia, razzismo, discriminazione, leggi razziali, genocidio, Olocausto: le parole sono importanti perché hanno significati diversi.
Lunedì, 7 Luglio 2008 alle 13:53 |
Si ma a volte…non sempre…non solo…ma anche…essere precisi a volte è difficile, l’olocausto è una parte forte della storia ed ancora non così lontana quindi ancora nella memoria, la memoria sotrica popolare, una grande offesa a un popolo, è anche normale che salti in mente spesso.
Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c’era rimasto nessuno a protestare
(Bertold Brecht)
Mercoledì, 23 Luglio 2008 alle 7:01 |
Mi sembra che l’olocausto e lo sterminio perpetrato da Stalin si equivalgano nelle forme e nei numeri. Qualcuno con la scusa dell’olocausto sta facendo le cose più ignobili senza essere perseguito, autorizzato e coperto dall’evento che loro stessi hanno causato.
Venerdì, 29 Agosto 2008 alle 18:15 |
NO, Anonimo: Hitler & Stalin non si equivalgono.
Non si equivalgono nei numeri (Hitler “vince” di gran lunga…), ma sopratutto non si equivalgono perchè Hitler ha TEORIZZATO l’olocausto, oltre ad averlo messo in pratica.
La violenza è violenza, da qualsiasi parte provenga… Se qualcuno ti spacca la faccia, tu non sei contento… Ma se qualcuno decide di spaccare la faccia a te, e poi passa ai tuoi familiari e ai tuoi amici, e dice anche che va bene così, tu la differenza la noti.
Venerdì, 29 Agosto 2008 alle 20:30 |
Omino, che importanza ha convincere il Sig. Anonimo che tra i superinfami il più infame è quello che dici tu e non quello che dice lui? Pensi di convincerlo e pensi che ciò inciderebbe in qualche modo positivo sull’universo?
Tanto il punto dell’Anonimo di turno non è legittimare l’orrendo Hitler, quando delegittimare te, uomo di sinistra. Per anni hai rotto le palle dando indistintamente dei fascisti a chiunque fosse di destra (anzi: a chiunque non fosse di sinistra) e però il Sig. Baffone, Chavez, Fidel etc. li difendi… come si spiega?
Insomma, ti pare che difendere Baffone nel match Baffone Vs. Hitler sia una mossa assennata?
Sabato, 30 Agosto 2008 alle 14:14 |
No, non lo è. Ed è anche vero che per anni abbiamo rotto le palle (moralisticamente) a chi non tifava per la nostra squadra di calcio.
Però è vero che Hitler è stato unico, per i motivi esposti.
In ogni caso, mi sembra che siamo tutti pronti a rifiutare Hitler & Stalin nella forma, ma non abbiamo ancora capito & rifiutato la sostanza, cioè quello che sta sotto, quello che ha reso possibile la comparsa di questi criminali. E infatti, a destra & sinistra, ci sono in giro un sacco di pensieri razzisti, di sopraffazione dell’uomo sull’uomo, che dimostrano che di Hitler & Stalin non abbiamo capito un cazzo.
Che ne dite di sotituire il comandamento “ama il prossimo tuo come te stesso” con “ama il prossimo tuo PERCHE’ te stesso”?
Giovedì, 4 Settembre 2008 alle 15:16 |
già omino o non abbiamo capito un cazzo oppure se è passato ti cancello oppure l’ignoranza avanza oppure come diceva brecht
Se durassimo in eterno
Tutto cambierebbe
Dato che siamo mortali
Molto rimane come prima.
Io stessa a volte faccio fatica a capire a ricordare a distinguere gli eventi storici anche perchè la storia dovrebbe avere già dalla scuola più attenzione e serietà