Se davvero uno non ha niente di meglio da fare che sperare nella fine di Berlusconi o di Mediaset, beh, questa notizia dovrebbe riempirlo di gioia: Don Chisciotte contro i Mulini a Vento.
Aggiornamento: detta così è criptica, ho cercato di rimediare nei commenti…
Tag: barbari, filosofia, media, televisione
Mercoledì, 30 Luglio 2008 alle 17:40 |
Venti anni fa una piccola ditta italiana che costruiva lampade di emergenza ha citato per danni il colosso General Elettric per la fornitura di materiale non conforme alle specifiche dichiarate. Dopo anni di battaglie hanno vinto la causa e sono stati risarciti. Alcune volte Don Chisciotte vince. Anche Davide ha vinto contro Golia.
Mercoledì, 30 Luglio 2008 alle 20:33 |
Hai ragione: sono stato estremamente criptico. E’ semplice: la TV è il passato, YouTube è il futuro.
E’ come se agli albori della fotografia, diciamo fine ottocento, un ritrattista (a pennello) avesse fatto causa ad un costruttore di macchine fotografiche per avergli rubato il lavoro. Magari la causa con il costruttore la vinci ma quella con la storia la perdi.
Ovvero: se Mediaset (o la RAI o chi per lei) spera di vincere la battaglia con YouTube a suon di avvocati vuol dire che la TV italiana (nella sua interezza) annaspa nel buio. Come le case discografiche quando hanno pensato di salvarsi con la legislazione antipirateria: non è un salvataggio, è un paracadute.
Mercoledì, 30 Luglio 2008 alle 21:31 |
Qui tu parli di piattaforme diverse. Capisco la novità ed il futuro della tecnologia, probabilmente un domani Youtube farà causa a qualcun altro, ma si tratta di “mera distribuzione di opera di intelletto”. Su questo gli statunitensi ci hanno già abituato a lotte senza confini. Non si tratta evidentemete di una causa per aver pubblicato dei filmati in un formato diverso dalla TV ma sulla divulgazione dell’opera di ingegno o copyrigth come si vuole chiamare, senza il consenso dell’autore. Ai posteri l’ardua sentenza….. Per quanto riguarda il futuro di Youtube in Italia, non essendoci la banda larga disponibile per tutta la popolazione, non saprei quando ci potrà essere. Sicuramente quando tutti gli italiani potranno usufruirne, ci sarà qualche cosa di nuovo per cui ci vorranno decenni per poterla utilizzare. Dopotutto siamo la settima potenza economica del mondo!
Mercoledì, 30 Luglio 2008 alle 22:37 |
Bella li,
Se Mediaset si muove vuol così, in modo così plateale, penso voglia dire che inizi a farle male il portafoglio.
Credo che questo vado annoverato tra le buone notizie, a meno che dietro non ci sia il desiderio da parte di Mediaset di venire poi a patti con i giganti di Internet.
Vedremo
Mercoledì, 30 Luglio 2008 alle 23:02 |
Vedo se riesco a spiegarmi meglio. Non sto parlando di leggi, sto parlando di mutazioni antropologiche.
Ora, Google e Mediaset sono concorrenti diretti: entrambi fanno soldi esclusivamente dalla pubblicità.
Però: sono stati i clienti di Mediaset a fare l’upload di spezzoni di filmati su YouTube. Perché affezionati a quei filmati. Mediaset fa causa a Google ma moralmente (e praticamente) è la prima volta che si rivolge contro “la sua gente” da quando negli anni ‘80 l’ha liberata dalla schiavitù di una TV di stato ingessatissima.
Insomma, è cambiato il contesto è questo (mooooooooolto più di quanto qualsiasi lotta politica abbia potuto mai fare) sta mettendo Mediaset con le spalle al muro: o perdi o perdi.
Perché: se la gente guarda i miei filmati su YouTube i proventi della pubblicità vanno a Google mentre i costi della produzione rimangono a me. Cosa faccio? Sto a guardare? Perdo. Faccio causa? “Tradisco” la fiducia della gente.
Non è più un mondo per vecchi!
Venerdì, 1 Agosto 2008 alle 1:10 |
il termine copyright vi dice qualcosa ?
Lunedì, 4 Agosto 2008 alle 16:27 |
w la rai già ora berlusconi è capo di governo e la rai non fa causa?
ma dan secondo me la fai facile ma ben venga il tuo ottimismo!
Martedì, 5 Agosto 2008 alle 12:20 |
Copyright? Facile? Bah! Vacanza, vacanza! Ci sentiamo a settembre!
Domenica, 10 Agosto 2008 alle 11:39 |
Tutto vero dan, ma la tv ha dalla sua la professionalità di fare produzione che manca al momento a youtube. Sono pre-barbaro io o quelli di youtube riusciranno ad organizzarsi? E gli bastano i proventi pubblicitari degli ad per pagarsi la produzione?
A me sembra che i prodotti basati unicamente sulla pubblicità siano in genere più scarsi di quelli che hanno anche un contributo diretto dagli utenti (2 esempi: film contro telefilm e quotidiani venduti contro quelli gratuiti).
Martedì, 12 Agosto 2008 alle 12:28 |
No, non è che YouTube sostituirà Mediaset o cose del genere. È la gente che sta cambiando.
La qualità del Web è più bassa della TV che è più bassa del cinema che è più bassa del teatro… siamo noi barbari che avanziamo.
Ma se il cinema è stato “ucciso” dalla TV, allora Web sta “uccidendo” la TV. Naturalmente il cinema esiste ancora: la televisione esisterà ancora ma non sarà più la monopolista del mondo mediatico.