Archivio per Febbraio 2009

Basta soldi di pubblici al teatro

Martedì, 24 Febbraio 2009

I soldi pubblici alla cultura sono stati dati per tre ragioni storiche: per allargare il privilegio della cultura a chi non vi ha accesso, per difendere dall’inerzia del mercato alcuni repertori considerati irrinunciabili per tramandare un certo grado di civiltà, per il bisogno di avere cittadini informati, con principi morali e riferimenti culturali solidi che si possano assumere la responsabilità della democrazia.

Ma quando un mecenate, non importa se pubblico o privato, è l’unico soggetto operativo in un determinato mercato, e in più non è costretto a far di conto, mettendo in preventivo di perdere denaro, l’effetto che genera intorno è la desertificazione.

Che fare? Tenere saldi gli obbiettivi e cambiare strategia, ovvio.

Chiudete i Teatri Stabili e aprite un teatro in ogni scuola.

Ottimo articolo di Baricco su La Repubblica di oggi: Basta soldi di Stato al teatro.

La crisi del credito visualizzata

Martedì, 24 Febbraio 2009


The Crisis of Credit Visualized from Jonathan Jarvis on Vimeo.

Un bellissimo documentario a cartoni animati (in inglese) che spiega come è nata la nostra cara crisi finanziaria. Non solo utile ma anche un esempio di come si possano spiegare cose compicate in modo semplice e divertente.

Luca era gay

Sabato, 21 Febbraio 2009

In tanti in queste settimane parlano di Povia e della sua canzone Luca era gay. Per lo più si tratta di chi si lamenta che la canzone sarebbe, come minimo, una mancanza di tatto verso l’omosessualità in quanto lascerebbe intendere che Luca era gay e poi è ritornato normale. Non essendo l’omosessualità né una malattia né una condizione di cui vergognarsi, ne seguirebbe che Povia avrebbe commesso un atto censurabile.

A me sembra che si straparli. La musica leggera è fatta di canzoni leggere che trattano argomenti, di solito leggeri, in maniera leggera. Se si dovesse usare sempre il metro con cui si critica Povia allora Lucio Battisti non potrebbe di certo sedere al fianco di Fabrizio de Andrè nel Paradiso delle Star della Musica Italiana, cosa che invece credo sia piuttosto arduo sostenere.

Ai compagni ed gli amici che si scaldano sentendo la canzone di Povia alla radio suggerirei un pensiero: “la brutta notizia è che probabilmente Dio non esiste, la buona è che la vita è bella: sii felice e goditela!”

Geniale

Giovedì, 5 Febbraio 2009

Vorrei chiedere agli amici parlamentari di maggioranza in particolare agli esponenti della Lega.

Metti che ora i medici iniziano a denunciare i clandestini che si rivolgono loro. Metti che allora quegli zulù inizino a evitare la sanità anche in caso di gravi malattie. Metti che, essendo zulù, portino qui, clandestinamente, delle malattie davvero brutte: chessò… lebbra? tubercolosi? tifo? Metti che, a causa della mancanza di controlli sanitari, si formino dei focolai, ovvero delle epidemie, e che queste colpiscano anche tutti noi…

Ecco, in questo caso, amici parlamentari di destra, potreste assicurarci che vi offrirete spontaneamente di trascorrere qualche decina d’anni al fresco di una cella carceraria? Al posto dei clandestini che non sarete nemmeno riusciti a sbattere in galera ma solo a trasformare in incontrollabili untori?

Domanda

Martedì, 3 Febbraio 2009

Vedremo mai un partito con meno del 5% favorevole, per principio, ad uno sbarramento al 5%?