… ma anche peggio

By ildan

Il senso dello stato dei comunisti era post staliniano, soffocante, legalitario, in questo assolutamente “dipietrista” – non mi stupisce che ex comunisti oggi votino per un signore che secondo me ha una onesta e chiara cultura di destra. E’ una cultura che li accomuna.

[...]

Lo confesso, condivido l’analisi di Marco Pannella quando dice che i nostri mali di oggi provengono dalla violazione sistematica e perfettamente bipartisan della legalità costituzionale e democratica da parte delle forze politiche dell’Italia post fascista.

– Vittorio Zambardino, Perché non mi piace il revival di Berlinguer (memorie di un ex)

Una Risposta a “… ma anche peggio”

  1. sarasx Dice:

    già, le cose non sono cambiate, e non è che fossero peggio (in tanti criticano gli anni del pci di allora con le stesse modalità che dice costui, poi però era anche la sua base che era così, bighettona per certi versi, perchè la società era anche diversa… ma è un’altra storia) perchè oggi di problemi ce ne sono molti altri e forse più gravosi. La differenza è che almeno allora si poteva avere momenti di spinta e sostengo legati alla capacità di alcuni di creare visioni, dare forme più o meno interessanti di speranza.
    Oggi la speranza toca inventarsela da sè. E non riesce a tutti…

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