Quando c’era lui… era uguale

Giovedì, 11 Giugno 2009 di ildan

I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione; e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l’operato delle istituzioni.

[...]

Ceti medi, borghesia produttiva sono strati importanti del paese e i loro interessi politici ed economici, quando sono legittimi, devono essere adeguatamente difesi e rappresentati. Anche noi lo facciamo.

[...]

La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera.

Enrico Berlinguer, intervista a Eugenio Scalfari, La Repubblica, 28 luglio 1981

Via Debora Serracchiani


Dai, riflettiamo

Mercoledì, 10 Giugno 2009 di ildan

Ma cosa c’è da riflettere? Son decenni che riflettiamo, e l’elettore ogni volta ci piglia a calci in culo.

A sinistra non facciamo altro che riflettere, siamo tutti degli analisti fenomenali, abbiamo una serie di teorie solidissime.

Però poi la pratica da noi consiste nel dimostrare al mondo quanto ci teniamo a una falce e martello e quanto retoricamente raffinati siamo se si tratta di sputtanare il compagno che segue una teoria una virgola diversa dalla nostra. Se poi nella vita gli è capitato di essere pure cattolico allora son vesti che si stracciano.

E però nella vita quotidiana tutti quanti abbiamo amici, fratelli, genitori, conoscenti più o meno comunisti, più o meno cattolici, più o meno moderati, magari ex-DC, ex-PSI, ex-tutto ed ex-niente. Tutte brave persone con le quali viviamo, lavoriamo, andiamo al cinema, in vacanza, organizziamo un GAS o un gruppo di volontariato o una cooperativa sociale.

Poi quando si tratta di votare tutti a seguire il cuore: divisi!

Siamo tutti concentrati sul nostro importantissimo cuoricino personale e non ci sovviene l’idea che tutti i nostri cuori uniti siano il Cuore da seguire.

Elezioni/2

Martedì, 9 Giugno 2009 di ildan

Risultati europee in Friuli Venezia Giulia, preferenze:

  • Debora Serracchiani 73910
  • Silvio Berlusconi 64286

Risultati europee nel Comune di Udine, preferenze:

  • Debora Serracchiani 9933
  • Silvio Berlusconi 6025

Iniziamo ad immaginarci un futuro con Debora Serracchiani Presidente del Consiglio e Ivan Scalfarotto Ministro degli Esteri…

Aggiornamento: se ne stanno accorgendo anche i blogger nazionali.

Aggironamento n.2: anche i giornali. Debora sarà il fenomeno di queste elezioni. Molto bene.

Aggironamento n.3: molto bene nel senso che nel disastro generale almeno l’unico successo del PD (Franceschini dice: della sinistra in Europa) parte dalla sezione di Udine del PD. Sotto la quale, peraltro, c’è la sala prove di un gruppo di amici

Elezioni/1

Sabato, 6 Giugno 2009 di ildan

Il mio personale campione statistico mi dice che

  • i radicali potrebbero rischiare di raggiungere il quorum
  • la gente di sinistra, “siccome sono le europee”, vota ciascuno il suo partito personale
  • il PD non se lo caga quasi nessuno

Vabbè.

Aggiornamento: e chissà come mai

Magari

Lunedì, 1 Giugno 2009 di ildan

L’aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un buffone maschilista. Non è che corre dietro a donne che hanno cinquant’anni meno di lui, sfruttando la sua posizione per offrirgli un lavoro da modelle, assistenti personali o, incredibilmente, da candidate al parlamento europeo.

La cosa più grave è il disprezzo che dimostra verso l’opinione pubblica italiana.

The Clown’s Mask Slips“, The Times, Gran Bretagna

NB: per correttezza nei confronti dei miei 25 distratti lettori preciso che il Times è un quotidiano controllato dalla Sinistra.

(magari)

Piccolo spazio pubblicità

Mercoledì, 20 Maggio 2009 di ildan

deboraserracchiani

Piano piano

Venerdì, 15 Maggio 2009 di ildan

Diciamo pure la verità vera: la sinistra, specie quella giustiziera (ma anche quella più moderata e in gran parte persino la sinistra radicale) è subalterna a Berlusconi, affascinata da lui, condizionata e interamente soggiogata. Non riesce a concepire una sua prospettiva politica fuori dalla dimensione disegnata da Berlusconi. [...]

[Il Berlusconismo] convinse una parte della sinistra (più di quindici anni fa, ai tempi di Tangentopoli) che non c’era bisogno di grandi progetti politici perché la vittoria la si otteneva direttamente dai giudici. [...]

Non fu lì l’errore madornale che ancora paghiamo? Nel credere che all’indomani della caduta del comunismo, cioè della sinistra, fosse possibile tornare a correre — senza idee, senza riflessioni, senza cultura, senza ricerca — solo grazie alle inchieste del pool di Milano che stavano radendo al suolo la DC e il Psi di Craxi?

— Piero Sansonetti, l’Altro, editoriale 15 maggio 2009

Attitude

Giovedì, 14 Maggio 2009 di ildan

La questione di base è che tutti vogliono la felicità e nessuno vuole la sofferenza. E la felicità dipende principalmente dalla nostra disposizione mentale piuttosto che da fattori esterni. Quando la disposizione mentale è corretta ci si sente felici anche in un’atmosfera ostile.

— Sua Santità il Dalai Lama, da Twitter

Forse siamo solo troppo buoni?

Lunedì, 4 Maggio 2009 di ildan

Sondaggio HarrisInteractiveQuesto sondaggio (pdf) di una azienda americana, la Harris Interactive (wikipedia), (scoperto via Mantellini), fornisce dei dati molto interessanti.

Ne spiccano alcuni. Quelli che darebbero il Berlusca molto meno popolare di come lui dica lasciandolo però con il titolo di unico capo di stato più popolare in patria che all’estero. E quello che vedrebbe Paparazzingz meno popolare in Italia che in USA. E vabbè.

Ma la cosa che mi ha colpito, forse ingenuamente, è che scorrendo la colonna relativa all’Italia si vede che  quasi tutti i capi di Stato hanno una popolarità da noi più alta che in tutti gli altri stati del sondaggio!

  • Obama è più popolare in Italia e Francia che in tutti gli altri paesi, Stati Uniti compresi
  • Il Dalai Lama è popolarissimo dappertutto ma in Italia ha l’84%
  • La Merkel è ben messa a casa sua con il 59% ma a noi ci piace di più che in Germania e in qualsiasi altro posto
  • Sarkozy è abbastanza odiato ovunque tranne che in Spagna e in Italia. Ma da noi ha il 59% mentre in Spagna solo il 53%.
  • Gordon Brown deve per forza venire in vacanza nella nostra penisola perché in qualunque altra parte gli tirano le pietre. Noi a Gordon gli si vuole bene.
  • Pure Zapatero rischia grosso un po’ dappertutto tranne che in Francia. Noi però l’amiamo davvero (59%), alla faccia del Berlusca e del Papazzo.
  • Ban Ki-moon? Gli si dà un buon 43% (nel dubbio… si sa mai… ma chi è?)
  • Barroso? Se in totale ha una media del 30% da noi se ne va cava con un onorevole 48%.
  • Il Berlusca? Dappertutto addirittura peggio di Brown. Come potremmo non adorarlo?
  • Fidel, il vecchio Castro. Non va molto di moda. Ma in Italia raggiunge la percentuale più alta (29%)
  • Putin? Beh, anche Putin non è che stia simpatico. Ma qui ha la migliore performance (24%)
  • Medvedev? Peggio di Putin ma meglio che altrove
  • Hu Jintao. Cuccati il 12% e stai contento
  • Bashar al-Assad, presidente Siriano. Per incomprensibili motivi  conquista le sue due cifre di consenso. Ovviamente solo in Italia.
  • L’orrendo Ahmadinejad non conquista le due cifre da nessuna parte. Ma solo qui raggiunge l’8%!

Restano esclusi dalla lista coloro che in Italia hanno una popolarità minore che in qualche altro posto. Che sono:

  • The Papa: più popolare negli Stati Uniti. (Wow!)
  • Lula, più amato in Francia e in Spagna
  • Chavez. Raggiunge il 27% in Francia.

Non so estrarre una morale da tutto questo.

Web trend map 2009

Domenica, 19 Aprile 2009 di ildan

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